Il piccolo principe

SINOSSI

Ne il piccolo principe il narratore in prima persona è un pilota d’aerei che un giorno precipita nel Sahara. Lontano da ogni forma di civiltà e senza scorte di viveri e acqua, il pilota vede sopraggiungere un giovane fanciullo. Pur nell’apparente assurdità della situazione, i due fanno amicizia, mentre il pilota prova a riparare il proprio velivolo. Quando il ragazzino gli chiede di disegnarli una pecora, il narratore gli mostra un disegno che egli aveva fatto durante la propria infanzia: un boa che ha mangiato un elefante e che quindi assomiglia in tutto e per tutto ad un cappello. Mentre all’epoca tutti gli adulti cui l’aveva mostrato non avevano capito di che si trattasse, ora il “piccolo principe” intuisce immediatamente ciò che il disegno vuole rappresentare. Il narratore prova dunque a disegnare la pecora, ma alla fine preferisce schizzare una scatola, dentro cui, come dice al “piccolo principe”, c’è la pecora. Quest’ultimo apprezza molto il disegno del pilota, perché egli voleva appunto che la sua pecora fosse piccola.

Il “piccolo principe” racconta così la propria storia, del suo per visitare vari asteroidi, che saranno tutti caratterizzati dalla presenza di un personaggio caratterizzato da una specie di mania. Il primo asteroide è abitato da un re, un monarca assoluto che pensa di dominare l’intero universo. In realtà ordina quello che sa che accadrà e quindi può illudersi che l’universo gli obbedisca sempre. In seguito il “piccolo principe” va sul pianeta di un uomo vanitoso che vuole solo essere ammirato, risultando incredibilmente noioso. Visita poi il pianeta di un alcolizzato, che beve perché ha vergogna di bere. L’incontro successivo è quello con un uomo d’affari intento a contare le stelle e che, siccome nessuno l’ha pensato prima di lui, pensa di possederle tutte. Il “piccolo principe” atterra così nel deserto africano, dove incontra un serpente, che, simboleggiando la morte, gli spiega che il suo morso può farlo tornare a casa, poi scala un’alta montagna, dove viene confuso dall’eco. Quando arriva in un roseto, il “piccolo principe” capisce che il suo asteroide non ha nulla di particolare e tanto meno la rosa che egli curava con tanto amore. In questo momento arriva una volpe, che spiega al protagonista di voler essere addomesticata dagli uomini, dato che la vita delle volpi è sempre identica a se stessa e che lei invece vorrebbe avere un amico da aspettare. Il rapporto con la volpe permette al “principe” di comprendere meglio il suo rapporto con la rosa: questa è sì identica alle altre, ma è speciale perché il “principe” le vuole bene. Come dice la volpe con la frase più famosa del libro: 

Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi. La  volpe e il “principe” si separano; quest’ultimo continua il suo viaggio sulla terra e finisce in una stazione dove trova un controllore e un commesso venditore di pillole per la sete. Anche qui, il “piccolo principe” ha la conferma di quanto l’affaccendarsi degli uomini sia insensato e immotivato. Quando il “piccolo principe” termina la sua storia saluta Il pilota, per tornare sul suo pianeta. Come gli ha svelato il protagonista, ogni volta che egli vorrà ritrovare il suo amico, gli basterà guardare le stelle e ritrovarvi il sorriso del “piccolo principe”.

 

IL CAST
Narratore Angela De Palma
Il piccolo principe  Michelangelo Dionisio 
Antoine bambino Gaetano Zoiro
La donna Rosalba Labadessa
Moglie
Antoine adulto Francesco Cellie
L'uomo Fabio Romano
Uomo d'affari
Re Michele Gabriele Lisco
Vanitoso Nicolas Masciopinto
Ubriacone  Angela Panessa
Serpente Giorgia Addabbo
Volpe Giulia Riccardi
Rose Nicla Zoiro
Giulia Radicci
Serena Radicci 
Controllore Angela Panessa
Mercante  Augusto Angelillo
TECNICI
 Fonici

Matteo Gianfelice

Francesco Depalma

Luci Mattia Angelillo

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