“CAINO E ABELE”, MUSICAL CHE POTREBBE SORPRENDERE

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  • Published: Thursday, 19 April 2012 21:11
  • Written by Teatralmente Gioia
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Fonti: GioiaNet.it


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Un anno “nero” per il teatro amatoriale, per l’ennesima volta snobbato dalle istituzioni.

Dall’amministrazione Longo ad oggi si è infatti preferito riservare il Rossini agli spettacoli in cartellone ed alle scuole o tenerlo chiuso, piuttosto che offrirlo a condizioni accettabili alle compagnie amatoriali.

Non è un caso che dopo un iniziale ottimismo(si pensava ad una stagione primaverile affidata a tali compagnie) la prima produzione teatrale amatoriale della stagione 2012 abbia luogo il 21 e il 22 aprile al Cineteatro Sacro Cuore. Una rappresentazione a firma di “Teatralmente Gioia”, compagnia fondata da Augusto Angelillo, oggi alla presidenza della UILT Puglia, che rievoca i mitici anni ’70 attraverso una delle opere di maggior successo di Tony Cucchiara, cantautoAugusto-Angelillore di grido di quegli anni e negli ultimi trenta “prestato” al teatro.

Il musical “Caino e Abele” è una delle sue prime opere, risale infatti al 1972.

 

Anno in cui Augusto è a Porto San Giorgio, nelle Marche, dove solitamente trascorre l’estate con la sua famiglia. Poco più che adolescente vede la rappresentazione in teatro e ne resta affascinato.Durante le vacanze incontra in spiaggia Massimo Girotti, Mina, Battisti e tanti altri personaggi famosi… spesso assiste “in diretta” alla registrazione di “Chissà chi lo sa?” di Febo Conti e naturalmente non si perde nessuno degli spettacoli estivi, soprattutto se teatrali, organizzati per intrattenere i turisti ed i prestigiosi ospiti, molti dei quali residenti nelle ville della cittadina.

A distanza di quarant’anni, in risposta al perché portare in scena un musical, impresa decisamente caino-e-abele-locandinaeroica senza un cast di cantanti e professionisti (sia pur amatoriali), Angelillo dichiara con candore: “Da sempre ho desiderato portare in scena “Caino ed Abele”, ma non avevo ancora trovato qualcuno abbastanza pazzo da seguirmi in questa avventura!”.

E di “pazzi” ne ha ingaggiati ben 19, alcuni già esperti in recitazione, altri al primo “approccio” con danza e canto: Vincenzo Donvito, Luana Montone, Alessia Surico, Marco Stoppini, Marco Addati, Marica Girardi, Luca Pavone, Antonio Surico, Michele Magistro, Maurizio Giordano, Elena Milano, Luigia Mennuti, Giuseppe Antonicelli, Angela Milano, Anna Maria D’Ettorre, Vanessa Vasco, Angelica Mastromarino, Donato Cetola e Isabella Vasco.

Dopo la felice esperienza di “Smascherando”, primo musical portato in scena dal regista, “Caino e Abele” potrebbe sorprendere non poco per qualità e capacità di emozionare.

Il vero successo è aver messo insieme un gruppo di ragazzi motivatifelici di stare insieme, consapevoli dei propri limiti ma anchepronti a mettersi in gioco e migliorarsi e perché no? divertirsi! Non siamo professionisti e se non ci si diverte vien meno anche la gioia di stare e crescere insieme”.

Che gli attori siano provati, non vi è alcun dubbio! Lteatralmente-gioia-gruppoa nuvoletta alla Fantozzi che ancora offusca il cielo, a breve sarà diradata dal calore del pubblico e dall’adrenalina a mille. Contrattempi e sostituzioni dell’ultima ora (le riserve sono già negli spogliatoi), non sono mancatima ormai si è in dirittura d’arrivo ed il 21 e 22 aprile, alle ore 20.30 (sabato 21) e alle 19.00 (domenica 22) si va in scena.

L'amore e l'odio, Abele e Caino, la creazione e la distruzione in continuo alternarsi e sovrapporsi narrano la storia dell'uomo dalle origini ad oggi. Caino, geloso, ucciderà Abele, Giuda tradirà Cristo, a Martin Luther King e Anna Frank la violenza razzista ruberà la vita. Solo l'amore di Francesco e Chiara offrirà un momento di tregua ad un così cruento alternarsi di eventi.

Per Diego Fabbri “[…] quel che avvince davvero in questa opera folk di Tony Cucchiara, oltre l'indDiegoFabbriiscussa importanza dell'assunto, oltre la semplicità nuda e popolare delle scarse parole (poco più che didascalie indicative di guida o addirittura di enunciazione degli argomenti e dei personaggi che appartengono tutti alla mitologia universale del Bene e del Male), è la sincerità e la felicità e spesso la novità di ispirazione che sorregge la vasta e ricorrente tessitura musicale. […] Questa opera convince e commuove e rende partecipi per la sincerità del canto, delle melodie e dei cori”. L'opera si apre e si chiude con due brani: la preghiera di ringraziamento all'alba del tempo, per essere nato, e la richiesta di perdono.

Alla regia Augusto Angelillo e Giustina Lozito, tecnici: Marilù Vittore, Mattia Angelillo, costumista Raffaella Giorgio, amministratriceElisabetta Addabbo, collaboratori: Pietro Giorgio, Davide Angelillo, Antonio Cuscito e Giuseppe Marazia.